NAZA
La parola Naza deriva da Nezek Agavi, che significa in ebraico danno collaterale. Ieri è stato il primo giorno di proiezione nei cinema torinesi di Naza, documentario che ha vinto a Venezia 2026 il premio speciale della giuria. A Venezia, al termine della proiezione, i presenti hanno applaudito per 25 minuti di seguito, alzandosi in piedi. Sono andata a cinema con la morte nel cuore: scegliere di vedere film che trattano di genocidi, guerre, distruzioni è una scelta che ritengo necessaria, ma so che mi fa soffrire, anche se so, anche se ho letto e visto. È il potere del cinema. Arrivando ho visto una lunga fila, la sala era piena. Molti hanno lo stesso mio bisogno: esserci. Così a Torino, come a Roma e spero altrove. Durante la proiezione non è volata una mosca: il silenzio era totale. La telecamera riprende Tel Aviv di notte, con i suoi grattacieli, le superstrade e le finestre accese nelle case. Si intravedono le persone nei loro gesti quotidiani, camminare...