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DIO RIDE

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  Il titolo annuncia il tema del film e mi ha ricordato il famoso romanzo di Umberto Eco , Il nome della rosa . La storia del famoso romanzo è ambientata in pieno Medioevo, quando un monaco benedettino preferì uccidere i confratelli, suicidarsi e accidentalmente bruciare un’intera biblioteca piuttosto che far trovare il Secondo libro della Poetica di Aristotele dedicato alla commedia e al riso.   Il riso era considerato molto pericoloso, di Dio era necessario che il popolo avesse paura. Il film di Veronesi è ambientato in Umbria nella metà del Seicento, nel terribile periodo in cui l’inquisizione vedeva eretici e streghe ovunque, un tempo buio, in cui gli scienziati dovevano abiurare le loro scoperte per salvarsi la vita. Un monaco francescano Fra Leopoldo da Casamacchia scappa dal suo monastero a causa della peste portando con sé, sulle spalle, il priore ammalato di peste. Lo assiste fino alla sua morte e poi si reca al più vicino monastero francescano. Il priore, p...

NAZA

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  La parola Naza deriva da Nezek Agavi, che significa in ebraico danno collaterale. Ieri è stato il primo giorno di proiezione nei cinema torinesi di Naza, documentario che ha vinto a Venezia 2026 il premio speciale della giuria. A Venezia, al termine della proiezione, i presenti hanno applaudito per 25 minuti di seguito, alzandosi in piedi. Sono andata a cinema con la morte nel cuore: scegliere di vedere film che trattano di genocidi, guerre, distruzioni è una scelta che ritengo necessaria, ma so che mi fa soffrire, anche se so, anche se ho letto e visto. È il potere del cinema. Arrivando ho visto una lunga fila, la sala era piena. Molti hanno lo stesso mio bisogno: esserci. Così a Torino, come a Roma e spero altrove.   Durante la proiezione non è volata una mosca: il silenzio era totale. La telecamera riprende Tel Aviv di notte, con i suoi grattacieli, le superstrade e le finestre accese nelle case. Si intravedono le persone nei loro gesti quotidiani, camminare...

PALESTINA 36

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  Non so dirti caro lettore e cara lettrice, se quella che leggerai si possa considerare una recensione di un film.  Per me è molto di più e spero che lo sia anche per te che leggi. Per me questo film è stato un pugno nello stomaco, come fu La voce di Hind Rajab e come sarà Naza . A questi film, aggiungo No Other land, sulle demolizioni di Israele in Cisgiordania, prima del 7 ottobre. Un pugno nello stomaco, dal quale mi sono ripresa lentamente. Un film sulla secolare vicenda della questione palestinese letta dal punto di vista dei palestinesi: la storia si svolge nel 1936, l’anno in cui iniziò la rivolta contro il mandato inglese. I paesaggi sono meravigliosi: ampi spazi di colline dorate, campi di cotone, alberi di ulivo, villaggi dove la gente viveva semplicemente, coltivando la terra e allevando gli animali. Bravissima la regista, Anne-Marie Jacir e gli attori. Nel film sono stati inseriti documenti fotografici dell’epoca. La regista, intervistata dal Man...

Una pittrice gentile: Rita Conti

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  Ho terminato a giugno scrivendo la storia del rapporto tra Paola Accati    e Primo Levi e riprendo a settembre raccontandoti la storia della passione per la pittura di Rita Conti. Credo nelle storie, che possono essere di aiuto agli altri. La conosco da molti anni, anche se non saprei dire da quanti. Il suo atelier di pittura fu uno dei tre motivi per cui decisi con mio marito di cercare una casa ad Usseaux e trascorrere il nostro tempo libero dal lavoro e ora dagli impegni come nonni e pensionati attivi. Gli altri due motivi furono: la presenza di una biblioteca e la bellezza della natura incontaminata di Pian dell’Alpe e di Balboutet, vero borgo di montagna, dove le galline razzolano libere e dove le mucche scampanellano felici tutto il giorno ruminando l’erba dei pascoli. Ricapitolando: scoprimmo un borgo di montagna, senza impianti di risalita, senza il turismo di massa, senza negozi (ora d’estate ce ne sono ben due ad Usseaux), dove il silenzio, la gentilezza...

UNA INSOLITA DOCENTE DI INGLESE

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  Ci diamo appuntamento in un bar di Piazza Savoia a Torino in un caldo pomeriggio di giugno. Le sedie del bel dehors torinese, protette da grandi ombrelloni, si appoggiano su un marciapiede che emana un gran calore e decidiamo di iniziare la nostra intervista in un luogo più ombreggiato. Mi è sempre piaciuta piazza Savoia, con il suo obelisco che ricorda le leggi Siccardi e ironia della sorte la libreria delle edizioni Paoline con le vetrine che affacciano sulla piazza.   Questa piazza riassume bene le due anime torinesi: quella clericale, in parte missionaria e solidale, come ha giustamente ricordato il Vescovo Roberto Repole e quella laica dei Savoia e dello Stato italiano. Poco distante da qui il Museo della Resistenza e il Polo del Novecento ci ricordano la storia recente. Ho conosciuto la Dott.ssa Paola Accati come insegnante di inglese all’UniTre di Sassi. Il modo in cui ha affrontato una classe di una cinquantina di senior desiderosi di dialogare in lingua ingl...

CUORE NERO

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  È un romanzo del 2024. Lessi delle recensioni molto positive e mi apprestai a prenotarlo presso le Biblioteche civiche torinesi, come uso fare da tempo di prenotare i libri. Se ricordo bene ero l’ottantottesima in lista di attesa. Considerando che ognuno ha diritto a un mese di tempo per leggere i libri presi in prestito, ritenevo che prima o poi l’avrei comprato. Non vi era una sola copia, ora non ricordo bene, ma eravamo comunque veramente in tanti.      Ed invece, inaspettatamente ho ricevuto la copia qualche giorno fa. Ho iniziato a leggere e ho capito subito che non era il solito romanzo che puoi leggere la sera a letto, una ventina di pagine alla volta. Ho dedicato una giornata alla lettura di questo testo, con grandissimo piacere. Siamo in un luogo remoto, nel Biellese, a Sassaia. Non lontano da lì, nel 1307 Margherita fu bruciata viva in quanto eretica. Poco lontano moriva nello stesso modo Fra Dolcino. Poche case, solo due abitanti, un restaur...

GIORNATA DELLA TERRA 2026

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                                                                                                                                                                                                      Nella giornata dedicata alla Terra, copio per te, lettore e lettrice ritrovata, un brano tratto da un libro che sto leggendo. È un inno alla bellezza della Terra, descritta da chi la vede da un’altra prospettiva, ovvero dal cosmo, in orbita. E molte sono le riflessioni: non solo la bellezza, unica in tutto ...