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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

LIBERA

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           Ieri in Piazza Vittorio Veneto a Torino molte persone e molte bandiere: Libera e la Pace svolazzavano insieme, creando colore e speranza. Mi piace pensare che le due bandiere ci indicassero la strada: Liberi in pace o la pace nella libertà: l’una senza l’altra è impossibile. Lo sanno benissimo tutti coloro che hanno vissuto o stanno vivendo in guerra. Dopo il ricordo delle 1187 vittime della mafia, nominate una per una da persone note, come il giudice Caselli, Landini, il sindaco Lo Russo, il Presidente Cirio, Cristina Caccia e altri parenti di vittime, ho iniziato a camminare con la mia bandiera della Pace per le strade del centro di Torino. Poco distante dalla piazza affollata e colorata, persone sedute ai dehors consumavano l’ennesimo aperitivo della loro vita, un rituale che evidentemente rassicura parte della popolazione. Camminavo e osservavo i loro visi, sicuramente non passavo inosservata, una signora con i cape...

EVVIVA LA LEGGE BASSANINI BIS

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  Oggi, caro lettore e cara lettrice, ti racconto la storia di una donna di sessantacinque anni, che conosco da molti anni, quando eravamo due giovani mamme e ci interrogavamo su questioni educative. Cosa avrà di interessante, di curioso questa Signora, che abita a Torino, in un appartamento appollaiato ad un quinto piano senza ascensore con splendida vista sulla Mole Antonelliana? Ci diamo appuntamento dopo l’orario lavorativo, il suo, perché come sai io sono felicemente pensionata e prima di intervistarla ho partecipato al gruppo di lettura, presso la Biblioteca Geisser, dove altri pensionati come me si dilettano a confrontarsi sui temi che emergono dalle letture scelte. La terza età è un tempo lento, fisiologicamente lento, un tempo per camminare e leggere, magari meditare e incontrare amici, è tempo per i nipoti, è tempo di tè e non di veloci caffè in piedi. Per questo motivo accolgo Susanna, il suo nome, con una fumante teiera, per darle il tempo di rilassarsi, dopo la...