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274.724 GRAZIE

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                                     274.724  GRAZIE a tutti i lettori e lettrici di questi articoli che lancio in rete con un clik e che non so chi legge. E' il destino di chi scrive non conoscere i propri lettori. Ognuno nella propria stanza, legge ed entra in sintonia con i sentimenti e le esperienze narrate nei libri. Non ha importanza conoscere fisicamente l'autore, non ha neanche tanta importanza conoscere la sua vita: importa entrare in sintonia, conoscere altri punti di vista, altre storie, ritrovarsi, conoscere mondi, stupirsi, indignarsi, soffrire, sorridere, piangere. E' stato così per secoli. Solo per chi studia la storia della letteratura è importante contestualizzare il testo. In realtà oggi gli scrittori si affannano a presentare i libri in ogni parte e così ricevono i complimenti e firmano le copie. Ad una blogger come me è capitato di incontrare una sua let...

TRENTACINQUESIMO SALONE DEL LIBRO DI TORINO

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      Ti racconto, lettore e lettrice, la mia giornata alla 35esima edizione del Salone del Libro di Torino, l’ultima del Direttore Nicola La Gioia, lui che ha riavviato questo evento culturale che connota la mia città adottiva, dopo il tentativo di Milano di appropriarsi anche di questa nostra grande festa. Piove. La pioggia che a Torino abbiamo tutti desiderato. Sono mesi, 18 scrivono sui giornali, che non piove, o meglio ci sono stati pochissimi episodi di pioggerelline brevissime nei lunghi mesi. Abbiamo vissuto un periodo di siccità. Gli alberi in estate sembravano ingialliti e ingobbiti, come all’inizio dell’autunno, poi miracolosamente quasi tutti sono tornati a coprirsi di foglie durante la primavera, alcuni sono seccati e sono morti. La terra era dura, spezzata, come siamo abituati a vedere solo in alcuni luoghi del mondo. Mai a Torino, città con clima continentale, le stagioni si sono alternate senza   pioggia. Ogni mattina il sole era lì, scoperto e ...

LEZIONI

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  Il mio libro del mese di Aprile 2023 è “Lezioni” di Ian McEwan, famoso scrittore inglese contemporaneo. Il romanzo di McEwan si sviluppa lungo l’intera vita di Roland Baines: la vita di un boomer che non ha conosciuto direttamente la guerra con le sue atrocità, ma ne è figlio, sia perché i suoi genitori hanno vissuto la Seconda Guerra Mondiale, sia perché nella sua vita indagherà più volte sugli anni della Guerra. “A Roland era toccata la buona sorte storica, e aveva avuto tutte le opportunità. Eppure eccolo lì, al verde proprio adesso che lo Stato benevolo si era trasformato in megera” . [1] La vita di Roland, un giovane e brillante pianista, un poeta, un promettente tennista, si riduce a quella di un pianista di piano bar che suona musiche scelte da altri. Il protagonista è vittima delle scelte di tre donne della sua vita: la madre, Rosalind, che, costretta dal marito, lo abbandona a undici anni in un college inglese, la maestra di pianoforte, Miriam, che abusa di lui, ...

25 aprile 2023: porta un fiore

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  E’ una festa nazionale. Questo lo sappiamo tutti. Chi non lavora nel turismo e nella sanità o nei trasporti gode almeno di un giorno di festa, oppure di un lungo ponte, come quest’anno. Cosa festeggiamo? Qui iniziano i problemi. Gli -anta lo sanno molto bene: o hanno vissuto direttamente quei giorni oppure li hanno vissuti attraverso i racconti, ma che dico, la vita dei loro genitori, nonni e zii. Nessun boomer può dimenticare la parola “guerra” che entrava in ogni discorso familiare. “Mangia con il pane” dicevano i nostri genitori quando avevamo fame, “noi non avevamo nulla, morivamo di fame, compravi al mercato nero un uovo o dello zucchero ed era festa grande. Il pane era nero.”   “Non sprecare”, continuavano e raccontavano con voce ancora spaventata dal suono degli stivali dei militari tedeschi sui sampietrini romani e la paura delle retate nelle case. Fame, bombardamenti, morte, deportazione, dolore, freddo, paura: questi erano gli ingredienti della vita quo...

UN UOMO DI POCHE PAROLE

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  Cara lettrice, caro lettore oggi ti presento un saggio storico di grande interesse e che sta riscuotendo un gran successo: proprio in queste ore è nuovamente in ristampa, dopo solo tre settimane e mezzo, si intitola “Un uomo di poche parole” di Carlo Greppi. Io l’ho letto appena uscito in libreria e capisco sinceramente il fatto che anche un saggio storico, normalmente per gli addetti ai lavori o per gli appassionati di Storia, possa essere letto da molte persone. Questo fatto ritengo sia un grande merito: avvicinare le persone alla Storia, presentarla in modo narrativo, pur procedendo con la scrupolosità dell’investigazione storica. A me questo libro ha permesso di conoscere colui che ha salvato   la vita di un uomo che ho stimato profondamente: quando morì lasciò in me un vuoto e un dolore, pur non avendo mai avuto l’onore di conoscerlo personalmente, sto scrivendo di Primo Levi. Credo che proprio a Lorenzo debba di essere vivo oggi ” (P. Levi) Molti, sopravvissuti e...

21 marzo 2023

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  Domani si concentreranno tante ricorrenze a cui sono molto legata e questa sera ho voglia di parlartene, amico e amica che leggi il mio blog. Tornerò presto a recensire libri, ne ho letti molti in questo periodo, a raccontarti film o chissà a intervistare qualche altro spirito libero che incontrerò per via. Prima di ogni cosa il 21 marzo è nato il mio adorato nipotino, nato durante il primo terribile e claustrofobico lockdown e conosciuto solo quando furono riaperte le frontiere. Desidero per lui un mondo migliore e per questo continuo a essere una cittadina attenta alle scelte dei propri amministratori. I nostri piccoli dovranno affrontare molti problemi, tutto potrebbe precipitare da un momento all'altro. Noi uomini distruggiamo con estrema facilità e costruiamo con tanta fatica. Che la saggezza aliti nel cuore e nella mente degli uomini di potere. Auguri a te, piccolo caro e a tutti i tuoi coetanei. Prima ancora domani dovrebbe essere il primo giorno di primavera, in r...

LA PARANZA DEI BAMBINI

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    Compro i libri di Roberto Saviano perché lo stimo e poi impiego del tempo per decidermi a leggerli. Saviano descrive la realtà che ha deciso di raccontare in modo così crudo, che non sempre riesco a continuare la lettura. Ho letto “La paranza dei bambini”: la storia romanzata di dieci ragazzini, uno di loro di appena dieci anni e gli altri con il motorino ma non l’età per guidarlo, che sono accecati, come i pesci piccoli durante la paranza in mare, verso la morte, la morte della loro adolescenza, la morte della spensieratezza della giovinezza, la morte di ogni forma di compassione e di umanità, la morte fisica di chi uccidono e la loro stessa morte. Figli di Forcella e Ponticelli, cresciuti a videogiochi e you-tube, schifano la fatica dei loro genitori per portare i soldi a casa. Il loro boss, Nicolas Fiorillo, figlio di un insegnante di educazione fisica e una titolare di una stireria in Via Toledo, decide che gli uomini si dividono tra chi ha potere e chi no, t...