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BATTI GAI: guardare il mondo con gli occhi di un fotografo naturalista

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  Caro lettore e cara lettrice, questa è una intervista itinerante. In passato ho intervistato seduta ad un tavolino guardando la persona negli occhi mentre raccontava se stessa, al telefono durante i lockdowns, in piedi davanti ad una vetrina di un negozio, mai su un fuoristrada, seduta   lato del passeggero, vestita come d’inverno nell’estate rovente che stiamo vivendo, perché alle 5 del mattino a 2100 metri fa freddo anche in piena estate, mentre ascolto le parole dell’intervistato e guardo albeggiare sulle creste delle montagne della Val Susa con le spalle all’alta Val Chisone. Non ho potuto annotare sul mio taccuino, come continuo a fare quando intervisto, come se non esistessero altri mezzi tecnologici: la macchina sobbalzava e l’unica cosa era guardare, osservare il suo modo di procedere. Sto per raccontarti la storia di Batti Gai, industriale, scultore, pittore e soprattutto fotografo. Di lui si sono occupati fior fiore di giornalisti e vidi anni fa una bella i...

ALAIN E SIMONA

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    Alain e Simona vivevano una vita caotica. Correvano dalla mattina alla sera: per svolgere il loro lavoro dovevano viaggiare e si ritrovavano alla sera, stanchi e insoddisfatti. I contratti di lavoro, come capita a molti lavoratori, giovani o meno giovani, erano a tempo determinato, venivano rinnovati ogni tre mesi, con tutte le conseguenze del caso. Escludo che ci sia una lettrice o un lettore del mio blog che ignori gli enormi problemi del mondo del lavoro, la giungla di contratti, il disamore dei dipendenti verso datori di lavoro avidi e indifferenti ai bisogni degli esseri umani, i ritmi, accelerati per chi lavora, inesistenti per chi cerca lavoro. Ovviamente non tutti i datori di lavoro si ritrovano in questo ritratto, ma nel mio blog ho già trattato questo argomento, grazie a due film che ho recensito, entrambi del grande Ken Loach “I’m Daniel Blake e Sorry we missed you” e che ti invito a leggere. Sono due film molto efficaci nel rappresentare la situazione lav...

RONDINI

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  Rondini Piove Sulle case di pietra Cinguettano i piccoli Festosi Sono arrivati gli insetti Mamma e papà ripartono Alla ricerca In questo borgo di case di pietra Dove il tempo Sembra essersi fermato Osservo questo scambio Che si rinnova da secoli Sempre uguale In una catena di esseri sempre uguali  

274.724 GRAZIE

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                                     274.724  GRAZIE a tutti i lettori e lettrici di questi articoli che lancio in rete con un clik e che non so chi legge. E' il destino di chi scrive non conoscere i propri lettori. Ognuno nella propria stanza, legge ed entra in sintonia con i sentimenti e le esperienze narrate nei libri. Non ha importanza conoscere fisicamente l'autore, non ha neanche tanta importanza conoscere la sua vita: importa entrare in sintonia, conoscere altri punti di vista, altre storie, ritrovarsi, conoscere mondi, stupirsi, indignarsi, soffrire, sorridere, piangere. E' stato così per secoli. Solo per chi studia la storia della letteratura è importante contestualizzare il testo. In realtà oggi gli scrittori si affannano a presentare i libri in ogni parte e così ricevono i complimenti e firmano le copie. Ad una blogger come me è capitato di incontrare una sua let...

TRENTACINQUESIMO SALONE DEL LIBRO DI TORINO

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      Ti racconto, lettore e lettrice, la mia giornata alla 35esima edizione del Salone del Libro di Torino, l’ultima del Direttore Nicola La Gioia, lui che ha riavviato questo evento culturale che connota la mia città adottiva, dopo il tentativo di Milano di appropriarsi anche di questa nostra grande festa. Piove. La pioggia che a Torino abbiamo tutti desiderato. Sono mesi, 18 scrivono sui giornali, che non piove, o meglio ci sono stati pochissimi episodi di pioggerelline brevissime nei lunghi mesi. Abbiamo vissuto un periodo di siccità. Gli alberi in estate sembravano ingialliti e ingobbiti, come all’inizio dell’autunno, poi miracolosamente quasi tutti sono tornati a coprirsi di foglie durante la primavera, alcuni sono seccati e sono morti. La terra era dura, spezzata, come siamo abituati a vedere solo in alcuni luoghi del mondo. Mai a Torino, città con clima continentale, le stagioni si sono alternate senza   pioggia. Ogni mattina il sole era lì, scoperto e ...

LEZIONI

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  Il mio libro del mese di Aprile 2023 è “Lezioni” di Ian McEwan, famoso scrittore inglese contemporaneo. Il romanzo di McEwan si sviluppa lungo l’intera vita di Roland Baines: la vita di un boomer che non ha conosciuto direttamente la guerra con le sue atrocità, ma ne è figlio, sia perché i suoi genitori hanno vissuto la Seconda Guerra Mondiale, sia perché nella sua vita indagherà più volte sugli anni della Guerra. “A Roland era toccata la buona sorte storica, e aveva avuto tutte le opportunità. Eppure eccolo lì, al verde proprio adesso che lo Stato benevolo si era trasformato in megera” . [1] La vita di Roland, un giovane e brillante pianista, un poeta, un promettente tennista, si riduce a quella di un pianista di piano bar che suona musiche scelte da altri. Il protagonista è vittima delle scelte di tre donne della sua vita: la madre, Rosalind, che, costretta dal marito, lo abbandona a undici anni in un college inglese, la maestra di pianoforte, Miriam, che abusa di lui, ...

25 aprile 2023: porta un fiore

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  E’ una festa nazionale. Questo lo sappiamo tutti. Chi non lavora nel turismo e nella sanità o nei trasporti gode almeno di un giorno di festa, oppure di un lungo ponte, come quest’anno. Cosa festeggiamo? Qui iniziano i problemi. Gli -anta lo sanno molto bene: o hanno vissuto direttamente quei giorni oppure li hanno vissuti attraverso i racconti, ma che dico, la vita dei loro genitori, nonni e zii. Nessun boomer può dimenticare la parola “guerra” che entrava in ogni discorso familiare. “Mangia con il pane” dicevano i nostri genitori quando avevamo fame, “noi non avevamo nulla, morivamo di fame, compravi al mercato nero un uovo o dello zucchero ed era festa grande. Il pane era nero.”   “Non sprecare”, continuavano e raccontavano con voce ancora spaventata dal suono degli stivali dei militari tedeschi sui sampietrini romani e la paura delle retate nelle case. Fame, bombardamenti, morte, deportazione, dolore, freddo, paura: questi erano gli ingredienti della vita quo...