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Un mondo senza angoli

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    Arrivare, a 1550 metri, il 26 dicembre, è stato non facile. Resto una cittadina. Una donna che ama la natura, ma la conosce poco. E forse proprio per questo desidera entrarci dentro, lasciarsi avvolgere, per poi averne timore: si teme ciò che non si conosce davvero. Sono diventata una cittadina strana, ormai. Infastidita dalle puzze delle città, dall’aria ferma, dalle costruzioni che bloccano lo sguardo, dalle file umane di persone scortesi e tristi. Vicini con i corpi, lontani con le menti. Desidero spazi larghi, dove gli occhi possano vagare senza urti, saziandosi di bellezza. Desidero silenzi, rotti solo dal rumore dei passi sulla neve. la moto slitta, che porta i pigri e a a volte giovani clienti del Rifugio, mi infastidisce per il rumore e per l'odore.  Desidero i saluti brevi e gentili tra sconosciuti che si incrociano sui sentieri alpini . Desidero l’aria profumata. Oggi non potrei sciare. Le code, le attese, lo sci di massa. Corpi che scivolano insie...

NOTTE DI STELLE CADENTI

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  Guardo dallo specchietto retrovisore. Il Monviso appare netto, solenne, in tutta la sua magnificenza, allineato alla catena alpina come un guardiano antico. Eppure, Torino è ormai vicina. Davanti a me, una massa grigia ristagna sulla città. È compatta, densa, opprimente. Superga emerge da quella coltre polverosa come un’isola sospesa, sopra la vita di più di ottocentomila persone che respirano senza vederla. Torno a guardare nello specchietto: il cielo è azzurro, le montagne portano ancora qualche traccia dell’ultima nevicata, l’aria è limpida. Poi lo sguardo torna avanti. Devo guidare. E non posso evitare la sensazione di affondare, consapevolmente, in quell’aria pesante. Attraverso la città. Al Valentino la vita scorre lieve: coppie, famiglie, passi che corrono, corpi che si muovono nella luce. Tutto sembra normale. Fa bene camminare, correre, sedersi su una panchina e parlare del più e del meno. Non fa bene, invece, l’aria che riempie i polmoni, silenziosa e invisibile....

Scuola di sopravvivenza

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  Sono una mamma. Sono una nonna. Sono una docente in pensione, che ha trascorso anni e anni a lavorare sul territorio italiano, precisamente a Torino. Insomma, un curriculum abbastanza ricco da permettermi di affrontare questo argomento. Anzi, a te, lettore o lettrice ritrovato/a, dico: scrivi pure cosa ne pensi. La precisazione geografica non è casuale, e fra poco capirai perché. Sono stata una decina di giorni a Zurigo, a trovare mio figlio Stefano e i suoi figli. Negli anni scorsi i miei nipoti frequentavano il Kindergarten — la loro scuola materna — e prima ancora il nido. Ormai ero abituata all’idea che le maestre svizzere facessero uscire i bambini con qualsiasi tempo , neve, pioggia, vento, trombe d’aria, purché vestiti come piccoli astronauti. Devo ammetterlo: apprezzavo questa filosofia del “un po’ di freddo non ha mai ucciso nessuno”, anche se noi mediterranei preferiamo la luce del sole ai venti del Baltico. Dal 18 agosto — sì, proprio il 18 agosto, data in cu...

Ricordando

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  Ricordando chi ci è caro e in un altrove a noi ignoto eppure vicino intorno dentro IO RICORDO Non ho un luogo dove andare per portare i fiori ai miei genitori Non ho un luogo dove andare per portare i fiori ai miei nonni, zii, cugine di alcuni di loro non conosco neanche il nome e la loro storia sono lontani i luoghi dove portare i fiori ai miei amici molti vanno e si ritrovano davanti alle tombe                pregano, ricordano io ricordo, non so se prego ma ricordo e vorrei ancora ascoltare la voce di mio padre, il suo sguardo non l'ho mai dimenticato vorrei accarezzare il volto di mia mamma, tutto cambia tutto si trasforma tutto è impermanenza ma i loro volti, le loro storie, io ricordo

IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA

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  Ho finalmente visto il film “Il ragazzo dai pantaloni rosa” e non posso non scrivere ciò che ho provato e pensato a te, lettore e lettrice affezionata del mio blog. Quasi sicuramente hai già visto questo film, in programmazione dalla fine del 2024 nelle sale cinematografiche e ora sulle piattaforme on line. Prima di tutto la storia che viene rappresentata è una storia vera: quella di un ragazzo romano, Andrea Spezzacatene, che si è ucciso a quindici anni appena compiuti, a causa del bullismo e del cyber bullismo. Anno 2012. Quanti ne sono morti dopo di lui e prima di lui? La solita triade: la famiglia, la scuola come istituzione, i compagni di scuola. Sono il mondo di ogni adolescente. La famiglia: quale famiglia non ha problemi, quale famiglia non affronta difficoltà di relazione tra i genitori, a volte separazioni oppure problemi economici? Una famiglia vive nel mondo, nella realtà che è complessa, lo sappiamo. La famiglia di Andrea era composta da due genitori litigi...

Torino spiritualità 2025

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  Inaugurazione di Torino Spiritualità. Vito Mancuso, Guido Tonelli. Armando Buonaiuto presso la Chiesa di San Filippo Neri, stracolma Vengo, non so da dove Sono, non so chi Muoio, non so quando Vado, non so dove Mi stupisco di essere lieto Martinus von Biberach Questo è ciò che sento di conservare come ricordo dell'inaugurazione e di trasmettere a te, lettore e lettrice.

PAVIA CHE SORPRENDE

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  È da quando sono in pensione, e quest’anno sono dieci anni, che desidero visitare le città d’arte italiane o, meglio, quelle ancora a me sconosciute. In questo lasso di tempo i nostri viaggi sono stati concentrati tra Zurigo, dove vivono mio figlio e i miei nipotini, e Roma, dove vivono le mie sorelle e i miei nipoti.   Poi c’è Torino, che mi attrae per le sue occasioni culturali e mi allontana per la sua aria. Qualche gitarella sono riuscita ad organizzarla, ma molte meno rispetto ai miei desideri. Se non ora che sono in pensione, quando? Finalmente ero riuscita a organizzare una gita di un solo giorno, in una città relativamente vicina a Torino, con cari amici che amano l’arte come noi. Pavia, l’antica capitale longobarda e capitale del Regno italico e poi visconteo. Come molte città italiane contiene gioielli d’arte, relative a quegli anni di potere dei loro signori, nella fattispecie prima i Visconti e poi gli Sforza. Pavia: la città di Adelchi, eroe della ...