GIORNATA DELLA TERRA 2026
Nella giornata dedicata alla
Terra, copio per te, lettore e lettrice ritrovata, un brano tratto da un libro
che sto leggendo. È un inno alla bellezza della Terra, descritta da chi la vede
da un’altra prospettiva, ovvero dal cosmo, in orbita. E molte sono le
riflessioni: non solo la bellezza, unica in tutto l’Universo ma anche la sua fragilità,
così come la nostra, che da Lei dipendiamo in tutto e ce ne dimentichiamo.
"Nel nuovo mattino della quarta
orbita terrestre di oggi, la sabbia del Sahara corre verso il mare in nastri
lunghi centinaia di chilometri. Mare verde pallido sfocato e luccicante, sfocata
terra color mandarino. Questa è l'Africa che risuona di luce. Riesci quasi a
sentirla, questa luce, fin da dentro la stazione spaziale. Le profonde gole
radiali di Gran Canaria fanno sembrare l’isola un castello di sabbia costruito
in fretta e furia, e quando i Monti dell'Atlante annunciano la fine del
deserto, le nuvole formano uno squalo con la coda che tocca la costa
meridionale della Spagna, la punta delle pinne che sfiora le Alpi meridionali
virgola e il muso pronto a tuffarsi nel Mediterraneo. L'Albania e il Montenegro
sono un velluto morbido di montagne.
Dove sono i confini, pensa Shaun
passando davanti al finestrino. Cerca di rintracciarli- Montenegro, Serbia,
Ungheria, Romania, non riesce mai a ricordare la disposizione esatta. Uno
potrebbe passare tutte le giornate, tutta la vita in orbita, con l'atlante
stradale e le mappe delle stelle. Senza lavorare o altro. Potrebbe abbandonare
tutto solo per guardare, per conoscere la terra a fondo, nella sua piccola
valle di spazio. Non arriverebbe mai a comprendere davvero le stelle, ma la
terra si, potrebbe conoscerla come si fa con le persone, come lui è arrivato a
conoscere sua moglie, con costanza e determinazione. Vuole conoscere la Terra
centimetro per centimetro. " (Samantha
Harvey Orbital)
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