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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

Un mondo senza angoli

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    Arrivare, a 1550 metri, il 26 dicembre, è stato non facile. Resto una cittadina. Una donna che ama la natura, ma la conosce poco. E forse proprio per questo desidera entrarci dentro, lasciarsi avvolgere, per poi averne timore: si teme ciò che non si conosce davvero. Sono diventata una cittadina strana, ormai. Infastidita dalle puzze delle città, dall’aria ferma, dalle costruzioni che bloccano lo sguardo, dalle file umane di persone scortesi e tristi. Vicini con i corpi, lontani con le menti. Desidero spazi larghi, dove gli occhi possano vagare senza urti, saziandosi di bellezza. Desidero silenzi, rotti solo dal rumore dei passi sulla neve. la moto slitta, che porta i pigri e a a volte giovani clienti del Rifugio, mi infastidisce per il rumore e per l'odore.  Desidero i saluti brevi e gentili tra sconosciuti che si incrociano sui sentieri alpini . Desidero l’aria profumata. Oggi non potrei sciare. Le code, le attese, lo sci di massa. Corpi che scivolano insie...