Viola ed Ercole, vogano in silenzio sul fiume Po, procedendo allo stesso ritmo. “ Negli occhi la partenza..... e nel respiro una quieta fiducia, come quella di certe anime scalze mentre risalgono il fiume in cerca della sorgente”. Con questa immagine si chiude l'ultimo romanzo di Fabio Geda, l'immagine di due adolescenti in cerca di se stessi e delle risposte alle domande senza tempo e senza luogo. Si tratta di un romanzo di formazione con al centro un adolescente, che vive una vita complicata e complessa, Ercole. Proprio come il mitico Ercole, il protagonista del romanzo deve essere coraggioso per affrontare le sfide che la vita gli presenta fin dall'età di 6 anni: prima la morte drammatica della nonna e poi la sparizione della mamma, che costringerà sua sorella Asia a crescere velocemente per occuparsi di lui e del padre. Il pensiero della mamma lo accompagna lungo il suo cammino, “ tristezza che io sentivo sulle spalle e sul collo, come stessi scavando un buc...
La tragedia elettronica In questi giorni di inizio giugno a Torino si sta svolgendo la diciannovesima edizione del Festival Internazionale dedicato all'Ambiente in concomitanza con Il 5 giugno in cui si festeggia la giornata mondiale dell'Ambiente. Oggi al Centro Studi Sereno Regis è stato proiettato il documentario “La tragedia elettronica ” di Cosima Dannoritzer. Il doc dura 90' ed è il frutto di tre anni di ricerche, di interviste e riprese in varie parti del mondo. Il film inizia nella discarica di rifiuti elettronici di Accra, Ghana. Un'enorme discarica dove i bambini cercano materiali da riciclare, mettendo a rischio la loro salute. Mike Anane, giornalista del Ghana, si pone una domanda. Come è possibile che i pc inglesi si trovino in una discarica africana? Grazie ai codici e agli indirizzi ancora presenti sui pc, Mike parte per la Gran Bretagna alla ricerca della verità. Scopre ben presto che il sistema dello smaltimento differenziato in Euro...
Cara lettrice e/o caro lettore, oggi ti propongo un’intervista a Gabriele Goria. In questo blog ho scritto solo un post in cui trattavo della pratica dello Yoga. In realtà sono anni che mi interesso di spiritualità e riconosco di aver avuto diversi Maestri. Un giorno spero di scrivere di tutti loro, a mio vantaggio, per riepilogare chi sono e contemporaneamente testimoniare l’importanza degli incontri nella vita. Tra chi ho conosciuto c’è Gabriele, che non vuole essere chiamato Maestro, ma libero meditante o allenatore spirituale. Io rispetto il suo pensiero e non troverete la parola Maestro riferita a lui. Ma nella nostra vita ci sono tanti maestri, che non sanno di esserlo, di oggi e di ieri. Conosco Gabriele da circa tre anni e trovo la sua esperienza talmente interessante da ritenere importante presentarlo a chi non lo conosca. Gabriele Goria è nato a Moncalieri, un grazioso comune che confina con Torino, ha vissuto nel quartiere Vanchiglia, ha frequentato il liceo sc...
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