Scuola di sopravvivenza
Sono una mamma. Sono una nonna. Sono una docente in pensione, che ha trascorso anni e anni a lavorare sul territorio italiano, precisamente a Torino. Insomma, un curriculum abbastanza ricco da permettermi di affrontare questo argomento. Anzi, a te, lettore o lettrice ritrovato/a, dico: scrivi pure cosa ne pensi. La precisazione geografica non è casuale, e fra poco capirai perché. Sono stata una decina di giorni a Zurigo, a trovare mio figlio Stefano e i suoi figli. Negli anni scorsi i miei nipoti frequentavano il Kindergarten — la loro scuola materna — e prima ancora il nido. Ormai ero abituata all’idea che le maestre svizzere facessero uscire i bambini con qualsiasi tempo , neve, pioggia, vento, trombe d’aria, purché vestiti come piccoli astronauti. Devo ammetterlo: apprezzavo questa filosofia del “un po’ di freddo non ha mai ucciso nessuno”, anche se noi mediterranei preferiamo la luce del sole ai venti del Baltico. Dal 18 agosto — sì, proprio il 18 agosto, data in cu...