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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Scuola di sopravvivenza

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  Sono una mamma. Sono una nonna. Sono una docente in pensione, che ha trascorso anni e anni a lavorare sul territorio italiano, precisamente a Torino. Insomma, un curriculum abbastanza ricco da permettermi di affrontare questo argomento. Anzi, a te, lettore o lettrice ritrovato/a, dico: scrivi pure cosa ne pensi. La precisazione geografica non è casuale, e fra poco capirai perché. Sono stata una decina di giorni a Zurigo, a trovare mio figlio Stefano e i suoi figli. Negli anni scorsi i miei nipoti frequentavano il Kindergarten — la loro scuola materna — e prima ancora il nido. Ormai ero abituata all’idea che le maestre svizzere facessero uscire i bambini con qualsiasi tempo , neve, pioggia, vento, trombe d’aria, purché vestiti come piccoli astronauti. Devo ammetterlo: apprezzavo questa filosofia del “un po’ di freddo non ha mai ucciso nessuno”, anche se noi mediterranei preferiamo la luce del sole ai venti del Baltico. Dal 18 agosto — sì, proprio il 18 agosto, data in cu...

Ricordando

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  Ricordando chi ci è caro e in un altrove a noi ignoto eppure vicino intorno dentro IO RICORDO Non ho un luogo dove andare per portare i fiori ai miei genitori Non ho un luogo dove andare per portare i fiori ai miei nonni, zii, cugine di alcuni di loro non conosco neanche il nome e la loro storia sono lontani i luoghi dove portare i fiori ai miei amici molti vanno e si ritrovano davanti alle tombe                pregano, ricordano io ricordo, non so se prego ma ricordo e vorrei ancora ascoltare la voce di mio padre, il suo sguardo non l'ho mai dimenticato vorrei accarezzare il volto di mia mamma, tutto cambia tutto si trasforma tutto è impermanenza ma i loro volti, le loro storie, io ricordo